Daniele Comboni

Daniele Comboni nasce a Limone sul Garda il 15 marzo 1831, figlio di una famiglia di poveri contadini ma ricca di fede e valori umani, fu la povertà a spingere il Comboni  a lasciare Limone per recarsi a Verona a studiare. In questi anni Daniele scopre la vocazione per la chiesa, completa gli studi in teologia e attratto dai racconti dei primi missionari tornati dall’africa decide di partire anche lui.

Nel cuore dell’africa – con l’Africa nell’cuore;  questo è il motto del Comboni. L’impatto con la realtà africana è enorme. Daniele si rende subito conto delle difficoltà che le missioni comporta; fatiche, lunghi viaggi, climi insopportabili, malattie e morte e nonostante tutto il desiderio di andare avanti e non rinunciare è sempre più forte. Ed è sempre l’Africa e la sua povera gente a spingere Comboni a cercare una nuova strategia missionaria, il famoso Piano per la rigenerazione dell’Africa, un progetto missionario sintetizzabile nella frase “ Salvare l’Africa con l’Africa”, frutto della sua illimitata fiducia nelle capacità umane e religiose dei popoli africani.

In mezzo a non poche difficoltà e incomprensioni, il Comboni intuisce che la Chiesa Cattolica e l’Europa intera devono rendersi più responsabili verso le missioni nell’ Africa, ed è qui che si dedica ad una instancabile diffusione delle sue idee in ogni angolo d’Europa, chiedendo aiuti spirituali ma soprattutto economici e materiali. Primo fra tutto crea una rivista missionaria, la prima in Italia. Il suo entusiasmo nella fede e nell’ Africa lo porta a far nascere l’Istituto Maschile e l’Istituto Femminile dei suoi missionari, ora conosciuti come Missionari Comboniani e Suore Missionarie Comboniane. Come Vescovo di Verona partecipa a Roma al Concilio Vaticano l  facendo sottoscrivere una petizione a favore dell’ evangelizzazione dell’Africa centrale ( Postulatum Pro Nigris Africae Centralis).  Subito dopo Comboni viene nominato Vicario Apostolico dell’Africa centrale a conferma che le sue idee e le sue azioni, da molti considerate troppo coraggiose se non addirittura pazze, sono quanto mai efficaci per la salvezza del continente africano. Nel 1880 il Comboni ritorna in Africa affianco dei suoi missionari e missionarie per l’ultima volta deciso a continuare la lotta contro la piaga dello schiavismo e a consolidare l’attività missionaria con gli stessi africani. Il 10 ottobre 1981, provato dalla fatica e dalle frequenti morti dei suoi collaboratori, a soli cinquant’ anni muore a Khartoum tra la sua gente, cosciente che la sua opera missionaria non morirà. L’opera di Daniele Comboni va avanti ancora oggi con un grande e forte movimento in tutta l’Africa dei missionari Comboniani. Il 17 marzo 1996 viene beatificato da Giovanni Paolo ll in San Pietro e il 5 ottobre 2003, sempre da Giovanni Paolo ll in San Pietro, viene canonizzato e ufficialmente Santo.

Nel 1968 i Missionari Comboniani acquistano la casa natale del Comboni a Limone sul Garda dai discendenti dei suoi cugini. Negli anni ingrandito e trasformato in un vero e proprio centro di preghiera, il centro comprende un museo sull’Africa con i tanti reperti portati negli anni dai Missionari Comboniani e un percorso multimediale con tutta la storia del Comboni. Sono tanti i fedeli che vengono in pellegrinaggio nel centro per alcuni giorni di preghiera e profonda riflessione.

Il centro missionario comboniano è a 500 metri dall’Hotel Riviera

 

 

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